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Wednesday, 19 August 2009

[breve panoramica degli ultimi mesi]


sembra proprio che se non mi decido io a scrivere qualcosa questo blog rimarrà fermo al 19 giugno visto che il vero creatore e ideatore è troppo impegnato con le sue fotine!!!!
Allora breve riepilogo degli avvenimenti... il 19 giugno abbiamo festeggiato 3 anni insieme.. stò ancora aspettando le fotine da pubblicare e da stampare.. spero che non le abbia perse sennò lo uccido.. :D
poi... da quella data in poi la sottoscritta si è immersa nello studio ed è riuscita a fare un tris di 30 decisamente soddisfacente... la laurea sembrava vicina ma il sogno è stato frantumato in millemila pezzetti dalla burocrazia universitaria unicamente interessata alle entrate economiche e quindi me l'hanno posticipata a Luglio 2010... dramma cosmico.. insieme al progetto della laurea (non piccolo) sono saltati tutti gli altri progetti correlati tra cui ESPATRIARE con l'animaletto grande (Daniele) e quello piccolo e peloso (Momo).. vabbbbbbene dopo lagne e tristezze ho ricominciato a stringere denti e pugni a andare avanti rimodellando il tutto sulla nuova situazione.. finiti gli esami di Luglio, proprio il giorno dell'ultimo esame mi si lussa la mascella... yeah... ovviamente piove sul bagnato.. dopo un viaggio itinerante per pronti soccorsi e ospedali durato 36 ore siamo arrivati alla conclusione che se uno ha un qualsiasi problema è meglio che non lo abbia in Italia! La conclusione è che la causa scatenante è stato lo stress (ma che strano..) adesso mi tocca mettere l'apparecchio per due lunghissimi anni e diventare la migliore amica di un logopedista... insegnamento da trarre: tutto quello che stà accadendo è un investimento per il futuro. (ma come sono saggia)
dopo di che... siamo riusciti a partire per Nippolandia.. il 23 Luglio... e siamo tornati il 10 Agosto.
Sul Giappo Nippo lascio che sia la mia dolce metà a fare un bel resoconto.. del resto era il suo sogno.. per me è diventato un parco giochi.. mi sono innamorata di quel paese.. decisamente una reazione inaspettata visto che io è Nihon siamo sempre stati antagonisti nel cuore del nostro riccioluto ricercatore.. ma a me piace stupire... ahahaha... e quindi viva il Giappone e i suoi giappici abitanti.... =)

Monday, 15 June 2009

『a tribute to her』




Per festeggiare il nostro 3° anno di fidanzamento mi sono cimentato in una cosa che non facevo da tempo: disegnare. Grazie alle insistenze di Martina (insistenze motivate da un intimo desiderio di protagonismo :P ) ho deciso di "ritrarla" alla mia maniera, ovvero in stile manga. Non era da poco tempo che voleva che la ritraessi e - lo ammetto - non mi sentivo proprio all'altezza. I primi tentativi di ritratto, infatti, non erano andati propriamente a quello che si dice UN BUON FINE! Per fortuna è venuta sempre lei in mio aiuto e mi ha suggerito di ritrarla nel mio stile, invece di tentare qualcosa che non stava né nel mio cervello né nelle mie dita, o mani o matite!
Così, liberato da queste catene, ho disegnato liberamente.. guardando qualche sua foto, ricordandola e cercando di dare un tocco di lei ad un disegno che altrimenti sarebbe stato troppo anonimo!
Devo dire che il risultato mi ha soddisfatto tantissimo! Era molto che non disegnavo e temevo di aver perso quel tocco.. invece ho scoperto di saper anche colorare! E questo è l'ennesimo merito da attribuire alla mia signorina! Fosse per me, il mondo sarebbe in chiaro scuro! :D
Da notare anche i piccoli tributi a Momo! ^-^ Non poteva mancare!





Comunque, visto che io sono anche un grande appassionato di musica ci metto anche la colonna sonora e scelgo la (mia) canzone del momento. Sometimes dei Bowling For Soup dall'album GOES TO THE MOVIES (2005)! Purtroppo non c'è un video di questa bellissima canzone, ma una ragazza tedesca su Youtube [ http://www.youtube.com/user/Marita88 ] fa queste cose troppo divertenti e allora ho deciso di postare un suo video! Spero vi piaccia! Per facilitare la comprensione sotto al video ho trascritto anche il testo della canzone! Cheers!



video

"Sometimes"

You've got me under your thumb
Sometimes I feel so dumb
You put a smile on my face
But only sometimes

You make me weak in the knees
I think it's cute when you sneeze
I think you shoes are so cool
Sometimes

You talk too much for me to figure out my motivation
Don't you know that you're the only one

Sometimes it's not the things you say
Sometimes you're just in the way
Sometimes I feel like I can't live without you

Sometimes I swear you make me sick
Sometimes I just want to kiss you
And tell you I love you
Sometimes

You say you think I'm a square
Don't like the clothes that I wear
You know I really don't care
Well maybe Sometimes

We made out at the show
I think I should let you know
That you could sure use a breathmint
Sometimes

You talk too much for me to figure out my inspiration
Don't you know that you're the only one

Sometimes it's not the things you say
Sometimes you're just in the way
Sometimes I feel like I can't live without you

Sometimes I swear you make me sick
Sometimes I just want to kiss you
And tell you I love you
Sometimes

Now I'm not saying that I'm really any better
Man i swear shes such a pretty girl (pretty girl)
A pretty girl

I know she has her days
And looks at me exactly the same way

I know sometimes I bring ther down
But every once in a while
I make her smile

Sometimes it's not the things you say
Sometimes you're just in the way
Sometimes I feel like I can't live without you

Sometimes it's not the things you say
Sometimes you're just in the way
Sometimes I feel like I can't live without you

Sometimes I swear you make me sick
Sometimes I just want to kiss you
And tell you I love you
For you I'd eat tofu
And I don't like tofu
But you make me so happy
Sometimes

Sometimes
You make me so happy
Sometimes"


THAT'S
ALL, PUNKS!





Sunday, 14 June 2009

火 火 ¡¡ritorno di fiamma!! 火 火

Dopo la breve parentesi berlusconiana - troppo breve e troppo poco recepita - ritorniamo alla fotografia. Dico ritorniamo ma dovrei usare la prima persona singolare, visto che qui sopra mi pare che ci scriva solo io.. sto pensando di offrire la password a qualcuno che sia un po' più prolifico di Martina nello scrivere, ma vabbè.. ci penso su!
Comunque il soggetto del presente post è una foto HDR [per chi non sappia di cosa si tratta ho postato un articolo apposito: http://20oborozuki06.blogspot.com/2009/04/high-definition-r.html ].
Pochi giorni fa, mentre spulciavo le mie foto, mi sono imbattuto nelle migliaia di scatti fatti a San Pietro e mi sono chiesto: chissà come sarebbe un HDR di foto con così tanta luce e tante ombre? E visto che è domenica e che devo aspettare Martina, mi ci sono messo ed ecco il risultato.
Un risultato, direi, molto in linea con il trend cinematografico attuale, ossia con ANGELI & DEMONI!

Per altri scatti HDR andate a fare un giro qui


http://picasaweb.google.com/20Oborozuki06/HDR#



That's all, punks!

Friday, 5 June 2009

dopo il piccolo chimico ecco il PICCOLO GIORNALISTA

Proviamo a fare i giornalisti in un paese dove è vietata la libera informazione e vediamo se ci chiudono il blog! Ovviamente se si corre il rischio di essere censurati è ovvio che il soggetto sia Berlusconi, che strano eh?, ma fortunatamente i nostri vicini - gli spagnoli in questo caso - ne sanno di giornalismo dieci volte più dei nostri. Citiamo per intero l'articolo di Miguel Mora che trovate in originale qui:

http://www.elpais.com/articulo/internacional/fotos/vetadas/Berlusconi/elpepuint/20090604elpepuint_19/Tes

Lo metto prima in spagnolo - almeno studiate un po' le lingue straniere! - e poi in basso la versione italiana corredata di un bel book fotografico!!

Las fotos vetadas por Berlusconi

EL PAÍS publica en exclusiva las imágenes censuradas en Italia tras una denuncia del primer ministro

MIGUEL MORA | Roma 04/06/2009

Verónica Lario, primera dama italiana, afirmó hace un mes que bajo el influjo de su marido, Silvio Berlusconi, la política italiana se ha convertido en una "basura impúdica", donde sólo cuenta el físico y la televisión, y en la que "muchos padres están dispuestos a cerrar los ojos para ofrecer sus vírgenes al dragón".

Sus palabras desencadenaron un terremoto político que no ha cesado de crecer. En ese contexto, el fotógrafo sardo Antonello Zappadu, de 51 años, que entre 2007 y enero de 2009 fotografió Villa Certosa, la espléndida mansión sarda de Berlusconi, se ha convertido en el principal testigo de cargo.

Zappadu no es un paparazzo, es un reportero y ha preferido proteger la identidad de las personas que aparecen en las imágenes. Por eso, todos los rostros que se ven en estas páginas son irreconocibles porque fueron pixelados por él. Todos, salvo el del propio Berlusconi. Su reportaje refleja cómo es el ambiente en Villa Certosa, con quién se relaciona y cómo vive sus ratos de expansión el primer ministro italiano. La finca ocupa una extensión de 60 hectáreas y se encuentra cerca de Porto Rotondo, la zona más turística de la Costa Esmeralda.

La semana pasada, Zappadu intentó vender su reportaje gráfico a Panorama, una de las revistas vinculadas al imperio mediático de Berlusconi, por 1,5 millones de euros. La revista rechazó pagar ese dinero por las fotos y Berlusconi y sus abogados denunciaron a Zappadu ante la fiscalía y ante el Defensor de la Privacidad por "violación de la intimidad e intento de estafa".

A raíz de la denuncia, el fiscal secuestró todo el archivo de Zappadu, incluidas las imágenes tomadas en lugares de acceso público como el aeropuerto sardo de Olbia.

Esas fotografías han dado origen además a la investigación sobre el presunto uso indebido por parte de Berlusconi de los vuelos de Estado.

El reportero asegura que "prácticamente cada fin de semana", aviones de oficiales pilotados por el 31º Escuadrón de la Aeronáutica Italiana depositaban en el aeropuerto de la Costa Esmeralda a los amigos, artistas, bailarinas y velinas (azafatas televisivas) del primer ministro.

En agosto de 2008, Berlusconi aprobó un reglamento nuevo por el que los vuelos de Estado se extendía a diferentes categorías de acompañantes, en función de las necesidades del primer ministro.

Las fotos de Zappadu atestiguan que cuatro meses antes de entrar en vigor la norma, Berlusconi viajó a Olbia con su amigo el cantante napolitano Mariano Apicella y una supuesta bailaora flamenca.

La oposición sostiene que Berlusconi ha triplicado los gastos y movimientos de pasajeros que originaban esos vuelos en la etapa de Romano Prodi (2007-2008).

Además, según el documento oficial de Aviación Civil al que ha tenido acceso este diario, una orden de presidencia del Gobierno decidió el 4 de junio de 2008 que cinco aviones y helicópteros privados de Berlusconi, a nombre de la compañía Alba y del consorcio de Helicópteros Fininvest, pasaran a ser cualificados desde ese momento como vuelos oficiales del Estado italiano.

Las fotos de Villa Certosa revelan que en la mansión se vive un ambiente desinhibido, vigilado por fuertes medidas de seguridad. El propio Silvio Berlusconi declaró que un hombre que aparece en las fotos de Zappadu es el ex primer ministro checo Mirek Topolanek. Este diario no ha podido comprobar la identidad del hombre que aparece desnudo en una de las imágenes.

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Le immagini proibite da Berlusconi

EL PAIS mostra in esclusiva le immagini censurate in Italia dopo una denuncia del Presidente del Consiglio.

MIGUEL MORA - Roma - 05/06/2009

EL PAIS mostra le fotografie scattate da Antonello Zappadu a Villa Certosa nel maggio 2008. I volti dei protagonisti delle immagini sono stati oscurati dall'autore tranne quello del Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi. La settimana scorsa Il Cavaliere ha denunciato Zappadu per violazione della privacy e tentativo di truffa. Le fotografie rendono l'idea dell'ambente della residenza sarda del premier italiano indigato per l'uso di voli di stato con fini privati, in particolare per il trasferimento dei suoi invitati alle feste a Villa Certosa.

Il fotografo sostiene che "ogni weekened" voli di stato sotto la guida della Aeronautica Italiana sono arrivati in Sardinia con artisti, veline ed altri amici di Berlusconi. In agosto 2008 il premier italiano ha cambiato legge per consentire ai suoi invitati privati d'utilizzare i voli di stato. Le fotografie dimostrano che quattro mesi prima di questo cambiamento legale, Berlusconi aveva già viaggiato con il suo amico Mario Apicella e una ballerina di flamenco.

Il 4 giugno 2008 cinque mezzi di trasporto aereo privati, proprietà del Presidente del Consiglio, sono stati nominati come voli di stato. Gli elicotteri ed aerei appartenevano alle società Alba e Fininvest.

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Ps: scusate questi bordi rossi ma proprio non riesco a toglierli!




Monday, 1 June 2009

una foto per una settimana uggiosa


Visto il brutto tempo che ha accompagnato la fine di maggio e ci ha aperto le porte di giugno, mi sembra giusto commemorare questa primavera piovosa con uno scatto in bianco e nero. Il fatto che sia in bianco e nero potrà sembrare addirittura oltraggioso a qualcuno. Il soggetto della foto, infatti, meriterebbe senza dubbio di essere rappresentato nel pieno della sua gamma cromatica, tuttavia sarebbe stato difficile conferirgli un che di piovoso con il suo rosa acceso! Indi per cui eccola qui in bianco e nero.
I miracoli dell'apertura del diaframma consentono di sfocare così tanto lo sfondo - ovvero di ridurre al minimo la profondità di campo - da permettere anche ad uno come me di tirare fuori fotografie niente male senza badare troppo al luogo in cui si sta scattando! E tutto ciò ha fatto al caso mio, perché il terrazzo di casa mia non è certo il posto più accattivante del Lazio! Insomma, grazie alla riduzione della profondità di campo è possibile stringere bene sul soggetto e non distrarre lo sguardo con il resto, condizione fondamentale per una foto macro. On the other hand, il problema è che bisogna scegliere accuratamente la messa a fuoco perché, come si noterà in questo caso, lo spazio a fuoco è veramente ridotto. Ma d'altronde è questo il bello di certi scatti!
Ho perso il filo del discorso, quindi non mi rimane altro da fare se non quello di mettere i dati EXIF e augurarmi che la foto piaccia.

That's all, punks!

distanza focale: 55mm
F-number (diaframma): F/5,6
esposizione: 1/60sec
Velocità ISO: iso 200

foto scattata il 28 maggio alle 19.44




Wednesday, 27 May 2009

for a friend!

Non che il ragazzo in questione abbia bisogno di pubblicità - è l'amico più famoso che ho! - e infatti questo post non è tanto per lui, bensì per farvi vedere il bellissimo disegno che ha fatto appositamente per noi! Ok.. ok.. è per Momo!! ;) In effetti mi ha sgridato oggi perché sul post precedente lei appare solo di striscio, quindi oggi doppio lavoro - co' 'sto caldo, poi! - ed ecco addirittura il secondo post della giornata!
Domenica 24 maggio a sera siamo andati al Circolo degli Artisti [http://www.circoloartisti.it/], prima volta sia per Martina che per me, perché il nostro amico fumettista - Paolo Zeccardo - ci aveva detto che sarebbe stato lì per la manifestazione Wi-Fi Art per la presentazione del terzo volume del suo fumetto GRAVETOWN.
Innanzitutto ci tengo a dire che il locale ci è piaciuto parecchio. E chi se lo aspettava? Con quel bel praticello dove ti puoi sdraiare, mangiare una pizza, fumare una birra, bere una canna :P ecc ecc! La birra in effetti non era male e - udite! udite! - Martina si è finita ADDIRITTURA un bicchiere di vino bianco, bevanda, per lei, assolutamente OUT! Comunque, trovare Paolo non è stato difficile: stava proprio all'entrata!
Dopo un po' di chiacchiere e una bevuta lo abbiamo convinto (costretto?) a farci un disegno con dedica dove ci fosse la nostra pelosona. Il buon uomo rassegnato ha dovuto quindi intingere il pennino nel calamaio e produrre ciò che io ho MULTIMEDIALMENTE riprodotto in basso.
Ssiore e Ssiori, rullo di tamburi (rullate quello che vi pare).. ecco a voi...

Monsieur Farfarello e Momo, le chat noir!


Già che ci sono posto anche una foto di un irriconoscibile Paolo! ;) Tutta roba mia qui!


That's all, punks!

PS: il blog di Paolo è qua: http://gravetowncomics.blogspot.com/


☆ Due delle principali attività di Martina ☆


Il post odierno è un post TOP SECRET! "E allora perché lo scrivi?" vi starete chiedendo! Eheh! Un motivo c'è, ve lo assicuro miei cari lettori! E' top secret semplicemente perché lo sto scrivendo all'insaputa del soggetto di detto post! Soggetto che, per una volta, non è Momo, bensì la principale rompiscatole di Momo: Martina! :) Ma, spiacente di deludervi ancora una volta, non parlerò di come e quanto Martina infastidisce Momo - la quale sarà senza dubbio fatta martire e santa in futuro, non ne dubito - bensì di altri due suoi passatempi, per illustrare i quali mi avvalerò di prezioso materiale fotografico! La prima attività di Martina che voglio illustrare è stata recentemente documentata con una foto che, a mio dire, è puro materiale antropologico. Guardiamola:


Non importa dove la foto è stata scattata - a Bomarzo, comunque - la domanda che dovete porvi è: che cosa starà mai facendo con quell'espressione mai vista? Starà dormendo? Sarà incazzata col fotografo che perde tempo con mille fotografie? Penserà a Momo (questa ipotesi non va mai esclusa)? Beh, cari signore e signori, non sta facendo niente di tutto ciò! Sta - riprendo le sue parole - portando avanti le sue indagini sociologiche, ossia, detto in termini miei e, forse, più chiari: si sta facendo i cazzi degli altri! Se vi capiterà mai di parlare con lei in un luogo pubblico e, mentre le parlate, vedete che i suoi occhi iniziano a guardare in basso allora fate caso se c'è qualcuno che parla un po' ad alta voce o se ci sono persone a portata dei 5 sensi! Di sicuro si starà impicciando dei fatti loro! E finalmente, dopo 3 anni, sono riuscito ad immortalarla mentre lo fa! Stavo scattando una foto alla statua di Nettuno quando mi sono girato e l'ho guardata per dirle "vieni qua a vedere", ma lei era in trance del tutto rapita da un gruppo di tizi e tizie a pochi metri da noi (poi inevitabilmente fatti a pezzi nei 5 minuti successivi). Ma lo fa per il bene della scienza, dice lei, lasciamola fare! Anche perché, cito la mitica Professoressa Marina Montacutelli, gli storici devono essere degli impiccioni importuni, quindi dovrei prendere esempio da lei, no? Male che va posso fare il giornalista in Italia.. tanto qui basta fare domande stupide e inutili per garantirsi un posto o in TV o su un quotidiano!
Passiamo oltre! Seconda passione! Questa mi chiama pesantemente in gioco! ;)



Di n
uovo vi chiedo: cosa sta facendo?



"Sono due foto di una bella ragazza sorridente! Tutto qua!" mi risponderete. Il formato delle foto è molto piccolo, quindi non credo si noti facilmente, comunque l'elemento che può far intuire cosa voglio dire è che Martina non è messa correttamente a fuoco, il che vuol dire che quello che volevo fotografare stava OLTRE, ossia lei si è messa in mezzo! Capito cosa fa? Io mi metto in posizione per fotografare qualcosa: sistemo esposizione, diaframma, messa a fuoco, iso, lunghezza focale.. sto per schiacciare il pulsante di scatto e... INVECE NO! Lei si mette in mezzo! AAARGH!! E, ovviamente, mica è la prima volta! A Siviglia è andata uguale! E la foto, giustamente, s'è volatilizzata.. insomma se la foto è tempismo, lei ne ha da vendere! Purtroppo lo usa CONTRO la fotografia! Dovrò rassegnarmi a perdere un buon numero di foto! In compenso, però, guardate che sorrisi che ho preso! GENUINI come il latte di mucca appena munto (ma che similitudine è??).
Beh, spero di essere stato un minimo dilettevole e di aver dato un'idea carina della mia principessa!

That's all, punks!

Wednesday, 20 May 2009

!!!ICE CREAM!!! [I scream!]


è finalmente arrivato il primo pranzo a base di gelato!! Rigorosamente preso alla gelateria "BAMBI" ad Ariccia - quella davanti allo Spolverini, per capirci!
Guardate l'espressione soddisfatta di chi si è appena mangiata la sua coppetta da 2€! :D


Possiamo, quindi, ufficialmente decretare l'inizio della stagione estiva! Yahoo!


Tuesday, 12 May 2009

un ritratto per Momo

Ed ecco una delle ultime foto con protagonista la nostra produttrice personale di peli: Momo! L'altro giorno l'avevamo persa di vista per un po', quando ad un certo punto l'abbiamo trovata avvolta tra le coperte che schiacciava uno dei mille pisolini quotidiani! Ha aperto gli occhi per vedere chi è che la disturbava, ma non si è mossa di un millimetro (non sia mai che abbandoni un posto caldo!). Così ho avuto tutto il tempo di prendere la fotocamera, sistemarmi per bene, fare prendere a Martina due libri per avere un appoggio e scattare questa foto.
Devo dire che sono piuttosto soddisfatto di come è venuta. Mi piace la profondità di campo, la composizione e il bilanciamento. L'unico difetto che ci trovo (ma di sicuro ce ne sono altri) è che Momo e la zona intorno è un po' troppo scura.. c'è un'eccessiva perdita di dettaglio.

That's all, punks!

Thursday, 7 May 2009

Are you a Rocknrolla?



Ieri sera siamo andati a vedere il nuovo film di Guy Ritchie, ROCKNROLLA. E, devo ammetterlo, era l'uscita che attendevo con più impazienza e aspettative - un po' come accadde con Episodio III di Star Wars - perché, in fondo, per me si tratta del terzo episodio di Guy Ritchie, dopo i fuochi d'artificio di Lock & Stock e Snatch!
Diciamolo e diciamolo a chiare lettere (poiché lo scrivo, non lo dico): le aspettative non sono state soddisfatte........................ molto di più!!
La trama è super intrecciata e incasinata ai livelli dei due film precedenti, le musiche azzeccatissime, gli attori selezionati perfetti (riconoscere quale altro ruolo ha ricoperto Mr. Onetwo è stata veramente una sopresa!) e il modo di gestire il tutto semplicemente sopraffino, ma di quel sopraffino alla maniera di Ritchie! Risate, bòtte, poche donne (difetto?), un bel po' di droga e una conclusione da ROCKNROLLER! Assolutamente il migliore film tra quelli che avevamo scelto di vedere, ossia Dragon Ball (colpa mia - Daniele - perché ho imboccato il tunnel dei manga proprio con quello di Toriyama, quindi... a Cesare quel ch'è di Cesare), Duplicity (scelta presa insieme, ma siamo rimasti un po' delusi.. bello il trailer, moooolto meno bello il film) e Wolverine - Le origini (un secondo posto, di poco al di sotto di Rocknrolla, ma ca**o, un bel film anche questo!).
Quindi suggeriamo vivamente di andarlo a vedere, anche se non avete visto gli altri dello stesso regista, perché tanto, se questo vi piacerà, allora vi sbrigherete a procurarvi anche gli altri!

信じてくれぇぇぇ!!

Aggiungo un commento da donna per tutte le donne: ragazze merita davvero!!!!!!!!!! A buon intenditor poche parole :D


that's all, punks!

Wednesday, 29 April 2009

Simon's Cat ovvero un momide bianco

video

Ecco un video SPASSOSISSIMO in particolare per chi ha un gatto che ha deciso di vivere con lui, perché ci ritroveranno TUTTO del proprio gatto - quanto meno per noi si tratta della fotocopia [in bianco] di Momo -, ma saprà far ridere chiunque... anche perché se non si ride per una cosa così, beh.. DUDE, YOU'VE GOT SOME PROBLEMS!!

That's all, punks!

ps: qui ne trovate altri http://www.youtube.com/user/simonscat

Monday, 13 April 2009

歌川広重





Il 13 aprile siamo andati a vedere la mostra su Utagawa Hiroshige [歌川広重1797-1858], uno xilografo giapponese del tardo Edo Jidai. Sinceramente stupiti dal dover fare la fila all'esterno - precisamente il museo è il Museo di Via del Corso - dopo un'attesa di qualche minuto in più di un quarto d'ora siamo riusciti a fare i biglietti [quelli che si vedono in foto] e, non appena ci siamo voltati verso l'inizio del percorso, siamo subito rimasti colpiti da un qualcosa che raramente ci è capitato di "ammirare" in un museo italiano: un buon allestimento!! E non mi sto riferendo al solito problema delle fonti di luce che si riflettono fastidiosamente sulle tele - in questo caso sarebbe difficile, trattandosi di stampe -ma proprio a livello "strutturale" il museo è stato adattato a ciò che ospita: ponticelli che richiamano quelli riprodotti nelle stampe, silhouettes di geisha, giardinetto pseudo-zen e una sala che riproduce quella che, nella mente degli allestitori, doveva essere Edo nel XVIII secolo. Decisamente un lavoro niente male! Discutibili le scelte, se vogliamo, ma, in fondo, un lavoro del genere a noi non era mai capitato! Addirittura le "hostess" erano abbigliate in un modo lontanamente giapponese!

Parlando della mostra in sé, ossia del vero e proprio prodotto artistico, se vi piacciono gli ukiyoe [浮世絵], le stampe del mondo fluttuante, beh allora immagino che siate già andati a vederla! Se, invece, siete soltanto interessati ad un esotismo, che oramai tanto esotismo non è più, si tratta di una mostra piacevole a vedersi e con diversi punti esplicativi - nonché un video sul "come si fa una xilografia" - e anche divertenti come l'angolino dove ti fanno scrivere i caratteri cinesi con le dita il che, salvo persone come me che ci hanno passato anni e consumato tanta grafite e fogli di carta, sembra sia una cosa divertente!

Anche lo shop è quasi totalmente incentrato sull'arte giapponese e sul Giappone in generale. Purtroppo vendono solo 4 stampe [quella che abbiamo preso noi rappresenta i vortici di Naruto, immagine sotto] anche se a poco prezzo e il catalogo della mostra costa più di 30 €, fatto che ci ha bloccato dall'acquistarlo! Peccato perché la mostra merita davvero!




Sunday, 12 April 2009

Que fazer com os italianos?


Questo è ciò che di NOI dice il premio Nobel portoghese, José Saramago:

Que fazer com os italianos?

By José Saramago

Reconheço que a pergunta poderá soar de maneira algo ofensiva a um ouvido delicado. Que é isto? Um simples particular a interpelar um povo inteiro, a pedir-lhe contas pelo uso de um voto que, para gáudio de uma maioria de direita cada vez mais insolente, acabou por fazer de Berlusconi amo e senhor absoluto de Itália e da consciência de milhões de italianos? Ainda que, em verdade, quero dizê-lo já, o mais ofendido seja eu. Sim, precisamente eu. Ofendido no meu amor por Itália, pela cultura italiana, pela história italiana, ofendido, inclusive, na minha pertinaz esperança de que o pesadelo venha a ter um fim e de que a Itália possa retomar o exaltador espírito verdiano que foi, durante um tempo, a sua melhor definição. E que não me acusem de estar a misturar gratuitamente música e política, qualquer italiano culto e honrado sabe que tenho razão e porquê.

Acaba de chegar aqui a notícia da demissão de Walter Veltroni. Bem-vinda seja, o seu Partido Democrático começou como uma caricatura de partido e acabou, sem palavra nem projecto, como um convidado de pedra na cena política. As esperanças que nele depositámos foram defraudadas pela sua indefinição ideológica e pela fragilidade do seu carácter pessoal. Veltroni é responsável, certamente não o único, mas na conjuntura actual, o maior, pelo debilitamento de uma esquerda de que chegou a apresentar-se como salvador. Paz à sua alma.

Nem tudo foi perdido, porém. É o que nos vêm dizer o escritor Andrea Camilleri e o filósofo Paolo Flores d’Arcais num artigo publicado recentemente em “El País”. Há um trabalho a fazer conjuntamente com os milhões de italianos que já perderam a paciência vendo o seu país a ser arrastado em cada dia que passa à irrisão pública. O pequeno partido de Antonio di Pietro, o ex-magistrado de Mãos Limpas, pode tornar-se no revulsivo de que a Itália necessita para chegar a uma catarse colectiva que desperte para a acção cívica o melhor da sociedade italiana. É a hora. Esperemos que o seja.

http://caderno.josesaramago.org/2009/02/17/que-fazer-com-os-italianos/


In italiano:

Mi rendo conto che la domanda potrebbe suonare in qualche modo offensiva a un orecchio delicato. Di cosa si tratta? Un semplice particolare per chiamare in causa un intero popolo, per chiedergli conto dell’uso di un voto che, per la gioia di una maggioranza di destra sempre più insolente, ha finito per fare di Berlusconi padrone e signore assoluto dell’Italia e della coscienza di milioni di italiani? Anche se, in realtà, voglio dirlo subito, il più offeso sono io. Sì, esattamente io. Offeso nel mio amore per l’Italia, per la cultura italiana, per la storia italiana, offeso, ancora, nella mia ostinata speranza che l’incubo possa aver fine e che l’Italia possa riappropriarsi dell’esaltante spirito verdiano che, per un periodo, ha rappresentato la sua migliore definizione. E non mi si accusi di stare gratuitamente mischiando musica e politica, qualsiasi italiano colto e onesto sa che ho ragione e il perché.

É appena arrivata la notizia delle dimissioni di Walter Veltroni. Benvengano, il suo Partito Democratico è nato come la caricatura di un partito ed è finito, senza una parola né un progetto, come un convitato di pietra nella scena politica. Le speranze che in lui avevamo deposto sono state defraudate dalla sua inconsistenza ideologica e dalla sua fragilità caratteriale. Veltroni è il responsabile, certamente non unico, ma nella congiuntura attuale, maggiore, dell’indebolimento di una sinistra di cui si era presentato come salvatore. Pace all’anima sua.

Non tutto è perduto, però. É quello che ci dicono lo scrittore Andrea Camilleri e il filosofo Paolo Flores d’Arcais in un articolo recentemente pubblicato su “El País”. C’è da fare un lavoro insieme ai milioni di italiani che hanno già perso la pazienza vedendo il loro paese trascinato ogni giorno verso la pubblica derisione. Il piccolo partito di Antonio Di Pietro, l’ex-magistrato di Mani Pulite, può diventare il revulsivo di cui l’Italia ha bisogno per giungere a una catarsi collettiva che risvegli il civico agire nella parte migliore della società italiana. E’ l’ora. Speriamo che lo sia.

http://quadernodisaramago.wordpress.com/2009/02/18/cosa-fare-con-gli-italiani/


quindi, ripetiamo: que fazero com os italianos?



Tuesday, 7 April 2009

H[igh] D[ynamic] R[ange]: questa nuova conoscenza

Vorrei parlare un po' di questa modalità di postproduzione con la quale mi sto cimentando ultimamente.
Inizialmente, quando vedevo i primi scatti effettuati con questa tecnica e mi chiedevo: "ma che cazzo è?", non la trovavo un granché. Erano i tempi in cui scattavo solo in analogico, quindi è ben comprensibile il mio distacco verso la post-produzione, sebbene ne facessi un po' anche io, tuttavia penso che il mio poco piacere per questa tecnica fosse dovuto all'utilizzo forzato che ne veniva (e viene) fatto. Probabilmente mi erano capitate sotto gli occhi delle foto che erano spiccatamente artefatte, il che mi ha portato a non amarle. Ad ogni modo, suscitarono il mio interesse. Così, da quando ho MOMIX ho iniziato a cercare qualche tutorial su internet e ho in breve capito i princìpi base per fare una foto HDR. Sostanzialmente (e nelle migliori delle possibilità) si tratta di scegliersi un soggetto - preferibilmente con condizioni di luce non eccessivamente forti - e di scattargli 3 (o 5, o 7, o 9...) foto in formato RAW, ognuna con un livello d'esposizione diverso, del tipo -1 / 0 / 1. L'importante è non variare nessuna impostazione tranne l'esposizione, quindi diaframma sempre con la stessa apertura e, possibilmente, nessun movimento della camera (cavalletto e auto-scatto aiutano).
Al momento ho fatto una sola foto che rispetti appieno questa regola [http://picasaweb.google.com/20Oborozuki06/HDR#5320135853471055042], in particolare perché con Photoshop è possibile variare l'esposizione di una foto, anche se il risultato non è bellissimo, ma "chi s'accontenta, gode" recita il proverbio e io, sinceramente, mi sto divertendo anche così. Ed ecco un esempio di quello che si può tirare fuori con questa tecnica:


Scatto originale (no post-produzione). La foto è stata scattata il 4 aprile alle 18.16 a Genzano di Roma (precisamente davanti al Duomo).
velocità otturatore: 1/160 sec
apertura obiettivo: F/10
distanza focale: 18mm
iso: 200





Questo a sinistra è un esempio di HDR "leggero", dico io, ovvero con colori e tonalità accentuate ma ancora "credibili". L'effetto è molto più accattivante rispetto all'originale e forse (dico "forse" perché la mia esperienza nel campo è 0) in camera oscura è un effetto ancora raggiungibile, quindi anche i puristi della fotografia potrebbero non storcere il naso. Ma il "forse" e il condizionale sono d'obbligo.

Per ultima ecco la foto SUPER HDR, ossia il massimo dell'artificioso, dove di fotografico inizia ad esserci veramente poco, solo l'inquadratura direi:



So, what do you think about that???





Thursday, 26 March 2009

[postate prime foto con MOMIX - la nostra canon eos1000d]

Dunque, dunque! Eccoci qua! Finalmente possiamo mostrarvi i primi scatti fatti con un minimo di ratio cinio!
Iniziamo dalla foto che ci ha fatto anche cambiare la foto di presentazione del blog!

Iniziamo dalle specifiche:

velocità otturatore: 3, 26"
apertura obiettivo: f/22
distanza focale: 23 mm
iso: 400

Ho cercato di inquadrare i soggetti secondo la [famigerata] regola dei terzi, ovvero disponendo i soggetti, in questo caso le candele, su due ideali linee che dividono la fotografia in tre colonne e tre righe. Purtroppo mi sa che la regola la ho rispettata solamente per la verticalità, perché mi sembra che la linea orizzontale fosse più sotto! Ma pazienza! Proprio questo mi è da spunto per dire che ho finalmente scoperto la vera utilità dello schermo live-view (ovvero quello che ti permette di non guardare il mirino). Dovevo scattare in una posizione in cui stavo proprio scomodo, quindi eccoti che arriva a salvarmi il live-view e mi permette di non storcermi l'osso del collo. Bella invenzione! Ma dovrebbe servire solo a questo non a sostituire del tutto il mirino, cosa trooooppo comoda! Hai tutto lì, ti fa vedere tutto! Perché guardare lo schermetto? E' come se seduto sugli spalti di uno stadio guardi la partita nel maxi schermo! :D
Ad ogni modo, mi sembra una bella foto! C'è anche una "linea d'entrata", anche se avrebbe dovuto tagliare la foto diversamente!
Bello anche l'effetto a stella, anche se purtroppo solo la candela nello sfondo è ben definita. Penso sia dovuto al fatto che i piccoli movimenti della candela in primo piano fossero ben più evidenti di quella in lontananza!
Mi sembra tutto per questa, passiamo alla seconda (ho dimenticato di dire che ci sarà un sondaggio alla fine):


In questo caso si tratta di un [bel] panorama (per i curiosi è stata scattata proprio all'incrocio tra la Via dei Laghi e Via delle Barozze). Specifiche:

velocità otturatore: 1/500"
apertura obiettivo: F/5,6
distanza focale: 55mm
iso: 200

Ad aver avuto un cavalletto! Avrei potuto giocare molto di più tra apertura del diaframma e velocità dell'otturatore! Mi sarebbe piaciuto vedere l'effetto che un'esposizione prolungata avrebbe potuto dare alle nuvole! Un'altra cosa che non mi è piaciuta è la presenza degli alberi in alto.. è vero che fungono un po' da cornice e che non sono ingombranti, però mi sarebbe piaciuto più il cielo e basta!
Terza foto:



In questo caso una specie di macro, precisamente di un'elica a vento che Martina ha in camera.
Specifiche:

velocità otturatore: 1/64"
apertura obiettivo: F/5
distanza focale: 39mm
iso: 800

Era da un po' che volevo fotografare questo soggetto e finalmente ecco una bella ripresa. Mi piace un po' tutto direi. Sia la profondità di campo, per una macro è necessario che il fuoco sia tutto sul soggetto prescelto, nel caso in questione è il piroletto al centro, e che tutto il resto vada fuori fuoco. E ci siamo riusciti. Mi piace anche l'effetto ad "S" dato dall'elica e l'ombra forte in basso. Ho usato il flash in questo caso, l'unica delle 3, proprio appositamente: ampio contrasto!

That's all, punks!

Saturday, 14 March 2009

やっと新しいカメラを買った!! Finalmente abbiamo comprato la reflex nuova!

Finalmente abbiamo comprato una reflex digitale!!!

E' la CANON EOS 1000d, un modello semiprofessionale ma che per le nostre esigenze va molto più che bene! L'obiettivo incorporato è il solito 18 - 55, ma, quanto meno ha anche lo stabilizzatore d'immagine che in qualche modo sopperisce al povero e buio diaframma!
Per celebrare questo acquisto postiamo qui la "prima" foto scattata con MOMIX (è il soprannome della macchina!). Metto "prima" tra virgolette perché, ovviamente, non si tratta del primo scatto in assoluto, bensì del primo accettabile che si è aggiudicato anche il trattamento in post produzione.
Si tratta di un soggetto non troppo ricercato, visto che ce l'avevo sul balcone, però è uno still-life che mi ispira molto. Ho provato a scattare in "modalità macro", ovvero spalancando il più possibile il diaframma, per ottenere una messa a fuoco mooolto selettiva sul soggetto prescelto. Il risultato finale, mi sembra molto soddisfacente anche perché il b/n aiuta molto a suggerire l'effetto che può dare la freddezza dell'acciaio!

HOPE YOU ENJOY!

Thursday, 26 February 2009

[Sul podio dei peggiori]

[L'altro giorno siamo andati a vedere al cimena " Ink-Heart" o qualcosa del genere... mamma mia che cosa obbrobriosa.. ma è stata proprio una cosa allucinantemente orribile!!!! Era dai tempi di "Eragorn" (mi sembra si chiamasse così) che non vedevamo un film così brutto.. e come al solito è stata colpa mia.. mi sono lasciata sedurre dalla presentazione che si è limitata a mettere in fila le uniche scene dignitose di quasi due ore di film.. e ho trascinato Daniele a vederlo.. gli ho dovuto chiedere scusa per tutto tragitto di ritorno!!! Almeno un film di M**** all'anno tocca vederlo, quindi penso di poter dire che per tutto il 2009 stiamo tranquilli.
In conclusione questo film è altamente sconsigliato..... bleeeeeeaaaaaarrrrghhhhhh!]

Wednesday, 11 February 2009

[Commento a "L'oca selvatica"]




Quando si giunge a studiare Mori Ogai in letteratura giapponese, esattamente quando si arriva a Natsume Soseki, per capirci, la prima cosa che ti viene insegnata non è che lui fosse un fantastico romanziere, bensì che approcciasse all'arte letteraria dal punto di vista d'uno scienziato ovvero di un medico.
Questo suo retroterra empirico si percepisce in maniera quasi tattile in questo romanzo (che nell'introduzione è definito come l'esempio principale di fiction narrativa di Mori), fatto di personaggi che vengono sì approfonditi e ai quali si cerca di dare una crescita, ma è piuttosto evidente che si tratta di una fredda analisi. Non per altro Mori in seguito si dedicò ad opere letterarie più scientifiche, come le biografie di personaggi d'epoca Tokugawa.

Wednesday, 4 February 2009

[ Anime alla Deriva, di Mason]


[Una vera rivelazione! L'ho comprato perché attratta dalla copertina e dal colore.. non mi aspettavo certo meraviglie.. ma dopo le prime 16 pagine sono stata travolta dal vortice della narrazione e non sono più riuscita ad uscirne. L'autore è giovanissimo ed ha scritto questo libro ancora più giovane, esattamente all'età di 22 anni.. nonostante la giovane età è riuscito a creare un mondo terribilmente vero, fatto d'inganni e menzogne, di sofferenza e disperazione, di ansia soffocante placata solo dal silenzio dell'anima. Ha cesellato finemente l'aspetto psicologico ed emotivo di ogni personaggio, senza tralasciare nemmeno una sfumatura.. ha presentato la vita di tutti noi alla deriva, esattamente come dice nel titolo.
A tratti avrei detto fosse culturalmente vicino alla cultura spagnola, per il suo modo di dipingere gli stati d'animo così disarmanti e intensi, ma in realtà si accosta al lettore in modo diverso: è un po' come una medusa: morbida e velenosa, ti incapsula nel suo "cappuccio" e sei in trappola, non ne esci vivo.
Meritevole davvero. (Per rimanere in tema consiglio anche la visione di: Revolutionary road) ;p]

Thursday, 29 January 2009

[Tutte le anime, di Javier Marias]



[Marias non mi delude proprio mai. La sua arte è la sottile conoscenza dell'animo umano in tutte le sue sfaccettature, nelle torbide profondità, nei problemi insolubili, nei pensieri che cominciano e invece di trovare delle risposte generano altre questioni.. é un viaggio labirintico da cui non se ne esce. Marias è pregno della sua Spagna.. ogni pagina trasuda quel senso latente di sofferenza e spigolosità della storia spagnola.. i suoi romanzi invece di puntare a una risoluzione vanno dritti verso il buio della coscienza dei suoi personaggi, e alla fine rimane fortissimo un senso di desolazione e impotenza di fronte alla vita che scorre implacabile. E nonostante queste chiusure non posso fare a meno di considere i suoi lavori un inno alla vita, o forse alla vitalità.]

Sunday, 25 January 2009

[Mille gru di Kawabata Y.]



Con molta probabilità Kawabata Y. è il mio scrittore giapponese "classico" preferito. Lontano dalle perversioni di Tanizaki e dall'estetismo eroico di Mishima, si
inserisce pienamente (e a buon diritto) in quel filone letterario peculiare al solo Giappone, perché intriso di quella sensibilità che è nata e si è sviluppata solo lì, in quell'arcipelago ricco di quell'attenzione alla natura di cui si fa portavoce lo shintoismo e della filosofia del buddhismo zen, nella quale semplicità ed estetismo vanno di paripasso o a braccetto, se preferite.

In questo breve romanzo (devo ancora leggerne il seguito, "Il
disegno del piviere"), Kawabata crea un microcosmo all'interno della società nipponica d'alto rango, un microcosmo che vede svolgere tutti i suoi momenti clou all'interno della cerimonia del thè, sia vista dal punto di vista
architettonico - il padiglione predisposto ad essa - sia temporale - i momenti prima e dopo -.
127 pagine intrise di quella drammaticità che corre continuamente il rischio di cadere nel melodrammatico, ma Kawabata è abile erede di quell'arte teatrale drammatica giapponese, il teatro No, in particolare. Ma la presenza della
sensibilità giapponese si manifesta anche nella sola disposizione della trama, con continue sospensioni che non
possono non richiamare l'effetto creato dalla fugacità di un haiku e la concanetazione teoricamente infinita di un renga.

じゃ、ねぇぇぇぇ!

Kawabata Yasunari [川端康成]
Mille gru [千羽鶴]
SE, 2002


Friday, 23 January 2009

[14.01.2009 - L'aurea Laurea]


V V V V V V V V V V V V V V V


Sono passati quasi 9 giorni da quando il sottoscritto, dopo anni di sforzi e privazioni, di scelte prese a malincuore e di scelte mai prese, di pagine ingiallite per gli anni e imbrunite per la grafite, di matite consumate fino all'ultimo centimetro e di penne esaurite fino all'ultimo millilitro di inchiostro blu, nero, rosso e verde, il sottoscritto, dicevo, è salito al tanto anelato grado di:




7DOTTORE IN STUDI ORIENTALI8



con il, tutto sommato, vantabile voto di centodiecielode!! ^-^

Solitamente non mi metto a sbandierare, o a strombettare come ho fatto in giallo poco fa, i risultati dei miei esami o, come in questo caso, il risultato definitivo del mio lavoro, ma considerato come me ne sono uscito dalla triennale [108] e che, per quell'assurda e secondo me totalmente ingiustificata legge, secondo la quale se non prendi il massimo sul tuo attestato di laurea non ci si debba scrivere la tua votazione, sto parlando, per intenderci, di una consuetudine che probabilmente rientra nelle leggi per la privacy, che equipara con leggerezza un 90 a un 109, voti tra i quali, a ben guardare, passa molta più differenza che tra 109 e 110. Ad ogni modo, visto che nel mio attestato di laurea triennale - piuttosto brutto e antiestetico, a mio dire - oltre alla Minerva in posizione ambigua (sembra proprio che qualcuno le abbia puntato un fucile contro, urlando: mani in alto!!), non c'è altro, allora mi prendo una mezza rivincita e qui anticipo quello che ci sarà scritto nel prossimo foglio di carta che "adornerà" la mia stanza!


Congratulazioni, Dottore!

卒業でおめでとう ㊞




Wednesday, 7 January 2009

commento a "Sayonara, gangsters" di Takahashi G.


Sarò un amante della letteratura genericamente definibile come "classica" (senza che questa definizione vada a scomodare i greci e latini), ma questo "Sayonara, gangsters" per me non rappresenta molto più di... NULLA! Come diamine si fa a definire letteratura questa accozzaglia di pensieri e citazioni?
- trama più o meno inesistente; - personaggi eccessivamente surreali; - ambientazione totalmente folle (un fiume largo 200 metri al 6 piano di un palazzo?); - parimenti alla trama, il "romanzo" inizia e finisce all'insegna del nonsense. Totalmente deluso. Non è che mi aspettassi un romanzo all'altezza di Murakami (Haruki, non Ryu), ma qualcosa che posso inserire tranquillamente nel reparto LETTERATURA, sì! A mio parere, la letteratura (l'arte in genere) deve avere qualcosa da comunicare.. un messaggio qualsiasi: d'amore, d'odio, di critica (positiva o negativa); ma qui troviamo solamente un assurdo miscuglio di citazioni (complimenti all'autore per la poliedricità dei suoi interessi comunque), ma che non portano a nulla se non ad un fastidio che prende il via alla terza pagina e termina all'ultima. Takahashi è debitbgvvvvvvvvvvv'phr [quest'ultima cosa l'ha scritta Momo - una micia]. Dicevo, Takahashi è debitore alle Ferrovie dello Stato per aver fatto i treni dove non si possono abbassare i finestrini, altrimenti la mia copia sarebbe stata, al momento, subissata, oltre che dalle mie critiche, da tante sprezzanti gocce d'acqua.

BBBOOOCCCCCCIIAAATTTOOO


Takahashi Gen'ichirō [高橋源一郎]

Sayōnara, gangsters [さようなら、ギャングたち]

BUR, 2008 [1982]

..solamente nosotros..