Leggevo Murakami ieri notte. Leggevo La Fine del Mondo e il Paese delle Meraviglie. Leggevo Murakami ed ascoltavo la musica, con le cuffie vista l'ora. Ascoltavo... uhm... mi sembra che sono passato da Alborosie che cantava una canzone di Bob Marley (Burnin' & Lootin), ai Groundation (Unbeliever), ai Simple Plan (Perfect) e chissà quant'altro. Leggevo, dicevamo, e il mio povero cervello ha capito una cosa: ci sono delle persone a cui serve una colonna sonora ed altre a cui non serve. Che voglio dire? In poche parole quando mi capita di leggere un romanzo mentre ascolto una canzone che ben gli calza, percepisco quello che leggo con un'intensità maggiore del normale. Mi capita la stessa cosa se leggo da ubriaco o in altre condizioni "particolari": la musica per me è proprio una droga. Quello che volevo dire, però, è che c'è una differenza tra me, che faccio parte del primo gruppo di persone, e Martina, fiera appartenente di quelli che non necessitano di una colonna sonora per la lettura. Allora ho pensato che potesse esserci un legame tra questo e il fatto che io ascolto musica "pesantemente" da più di 10 anni, mentre lei l'ha sempre presa un po' più alla "leggera". Semplicemente io ne avevo più il bisogno. Perché senza musica è come se sparassi ad un vetro anti-proiettili con una pistola misera, non riuscendo ad infrangerlo. Con la giusta musica che suona nella profondità dei timpani, invece, la mia pistola diventa una lama affilata che del vetro accusa appena lo spessore.
Showing posts with label sensibilità. Show all posts
Showing posts with label sensibilità. Show all posts
Friday, 12 September 2008
Questione di sensibilità - A Matter of Sensibility - 感情のこと
Subscribe to:
Comments (Atom)

