Il 13 aprile siamo andati a vedere la mostra su Utagawa Hiroshige [歌川広重1797-1858], uno xilografo giapponese del tardo Edo Jidai. Sinceramente stupiti dal dover fare la fila all'esterno - precisamente il museo è il Museo di Via del Corso - dopo un'attesa di qualche minuto in più di un quarto d'ora siamo riusciti a fare i biglietti [quelli che si vedono in foto] e, non appena ci siamo voltati verso l'inizio del percorso, siamo subito rimasti colpiti da un qualcosa che raramente ci è capitato di "ammirare" in un museo italiano: un buon allestimento!! E non mi sto riferendo al solito problema delle fonti di luce che si riflettono fastidiosamente sulle tele - in questo caso sarebbe difficile, trattandosi di stampe -ma proprio a livello "strutturale" il museo è stato adattato a ciò che ospita: ponticelli che richiamano quelli riprodotti nelle stampe, silhouettes di geisha, giardinetto pseudo-zen e una sala che riproduce quella che, nella mente degli allestitori, doveva essere Edo nel XVIII secolo. Decisamente un lavoro niente male! Discutibili le scelte, se vogliamo, ma, in fondo, un lavoro del genere a noi non era mai capitato! Addirittura le "hostess" erano abbigliate in un modo lontanamente giapponese!
Parlando della mostra in sé, ossia del vero e proprio prodotto artistico, se vi piacciono gli ukiyoe [浮世絵], le stampe del mondo fluttuante, beh allora immagino che siate già andati a vederla! Se, invece, siete soltanto interessati ad un esotismo, che oramai tanto esotismo non è più, si tratta di una mostra piacevole a vedersi e con diversi punti esplicativi - nonché un video sul "come si fa una xilografia" - e anche divertenti come l'angolino dove ti fanno scrivere i caratteri cinesi con le dita il che, salvo persone come me che ci hanno passato anni e consumato tanta grafite e fogli di carta, sembra sia una cosa divertente!
Anche lo shop è quasi totalmente incentrato sull'arte giapponese e sul Giappone in generale. Purtroppo vendono solo 4 stampe [quella che abbiamo preso noi rappresenta i vortici di Naruto, immagine sotto] anche se a poco prezzo e il catalogo della mostra costa più di 30 €, fatto che ci ha bloccato dall'acquistarlo! Peccato perché la mostra merita davvero!
